Invitati

Sono ospiti del nostro festival:

*Mathieu Amalric

Mathieu Amalric è nato a Parigi,  da genitori giornalisti. Amalric ottenne una certa fama con il film di Arnaud Desplechin, grazie al quale vinse un Premio César. È diventato noto al pubblico mondiale per la sua interpretazione nel film Lo Scafandro e la farfalla, pellicola nominata nel 2007 a quattro Academy Award. Amalric è stato scelto per interpertare Dominic Greene, il nuovo cattivo della serie di James Bond accanto a Daniel craig nel 2008 Quantum of Solace. Amalric e Craig avevano già lavorato assieme nel 2005 sul set del film Munich di Steven Spielberg. Ha vinto il Premio Cesar del migliore attore per il suo ruolo in Re e regina (A. Desplechin). 

Filmografia in quanto regista : 

Cortometraggi : Sans rire 1990. 0h19 ; Les Yeux au plafond 1993. 0h25 ; Deux cages sans oiseaux 2007, 0h08 ; A l'instar du père Noël et de la pizza 2007. 0H05.

Lungometraggi: Mange ta soupe (1997; 70mn); Le Stade de Wimbledon (2002; 70mn) ; La Chose publique (2003; 87mn) ; L'illusion comique (2010; 80mn). 

Documentari : Malus (2003; 18mn) ; Joann Sfar (Dessins) (2010 ; 43 mn)

*Jean-Claude Rousseau

Jean-Claude Rousseau è nato a Parigi nel 1946. Soggiornando a New York negli anni 70', vi scopre il cinema d'avanguardia e allo stesso tempo i film di Ozu. Tornato in Francia, inizia una pratica artistica e pubblica qualche testo sull'opera di Robert Bresson, che collega all'estetica del pittore Jan Vermeer. 

Nel 1980 termina di scrivere una sceneggiatura, il Concert champêtre, e gira nel 1983 un primo film super 8: Jeune femme à la fenêtre lisant une lettre. In seguito due cortometraggi: Venise n'existe pas (1984) e Keep in touch (1987 - riversato in 16mm nel 200, Grand Prix du Court-Métrage al festival internazionale del film di Belfort nel 2001. Les antiquités de Rome (1989) è il suo primo lungometraggio. Il suo secondo lungometraggio  La Vallée close, che ha ottenuto il Grand Prix per il documentario di Belfort nel 1999, ha potuto essere trasformato in 16mm col sostegno di J.-M. Straub e D. Huillet. Contemporanea uscita di Les Antiquités de Rome e La Vallée close nello Studio des Ursulines a Parigi nel settembre 2000. Gli viene attribuito un omaggio alla mostra di Venezia 2001 con la proiezione completa dei suoi film. Prima opera digitale, Lettre à Roberto al FID di Marsiglia e al Festival di Locarno. A Jeon Ju, Corea, dove gli è consacrata una retrospettiva (2003), gira Juste avant l'orage (Grand Prix Expérimental - Essai- Artvideo al Festival "Côté court" di Pantin nel 2004). Vengono dopo Faibles amusements e Contretemps (2005), Trois fois rien (2004-2006), Une vue sur l'autre rive , Faux départ e La Nuit sans étoiles (2006). 

Grand prix de la compétition internationale au FID de Marseille per De son appartement nel 2007. 

L'ultimo film di Jean-Claude Rousseau rimane inedito in Italia. 

*Ospite "sorpresa", per "L'atelier de ma tête" al KINO : 

Hippolyte Girardot

Hippolyte Girardot è nato il 10 ottobre 1955 a Boulogne-Bilancourt, Hauts-de-Saine (Francia).
Bambino solitario, Hippolyte Girardot sembra esser destinato alla carriera di disegnatore. Sognava di lavorare come direttore artistico sui palcoscenici del cinema e si presentò, con successo, al concorso di decorazioni artistiche. E’ in questa occasione che gli proposero di realizzare una serie di cortometraggi con adolescenti di periferia nell’ambito di un laboratorio cinematografico. Inizia la sua carriera cinematografica ne “La femme de Jean” di Yannick Bellon ma ancora non considera di diventare un attore e svolge piccoli lavori in altri campi. E’ nel 1983 che Hippolyte Girardot decide di dedicare la sua vita al cinema durante le riprese di “Destin de Juliette” di Aline Issermann. La sua consacrazione sarà nel 1990 con “Un monde sans pitié”di Eric Rochant: tutta una generazione di riconosce nel suo personaggio di Hippo, fannullone ironico e benevolo. Il suo percorso professionale continua con altri successi: è un fotografo preso in ostaggio in Libano nel film “Hors de vie” di Maroun Bagdadi; diventa attore comico nelle “Confessions d’un barjo” e in “Vive la republique!” (1997). Dopo qualche anno di assenza, Girardot ritorna sul grande schermo con “Le tango des Rashevski” (2003). Inizia la sua collaborazione con la famiglia Desplechin nei film “Léo en jouant ”Dans la compagnie des hommes”, “Rois et reine”e “Un conte de Noël” con Anne Consigny. Diventa allora un attore molto richiesto e iniziano per lui collaborazioni internazionali con il cinema inglese in “Lady Chatterley” (2006) e quello italiano in “Caos calmo” (2008) con Nanni Moretti. Nel 2009 passa dall’altra parte della cinepresa presentando il film “Yuki et Nina” realizzato con il regista giapponese Nobuhiro Suwa.