Maniquerville

Regista: 
Pierre Creton
Diffusione
Villa Medici
Sabato, 17 Aprile, 2010 - 19:00
Saperne di più

Regia: Pierre Creton; interpreti : Françoise Lebrun, Clara Le Picard, Madame Hauchecorne, Monsieur Hauchecorne, Madame Deparis, Madame Tranchard, Madame Sérandour, Monsieur Dechanteloup, Monsieur Delamare, Madame Aragas, le maire : Monsieur Loisel, l’infirmière : Anne Leconte, il giardiniere : Pascal Vincent, la donna delle pulizie : Olimata Sarr, l’angelo custode : Maria Lacerda Lopez. Origine: Francia. Anno: 2008.Durata : 90 mns

Il tempo ritrovato

Maniquerville, centro di gerontologia « Yvon Lamour » costruito nel 1974 accanto ad un castello de XIX secolo fu prima un ospizio per tubercolosi e poi un asilo. Oggi questo centro è una casa di riposo dipendente dall'ospedale di Fécamp, ma non è più a norma e dovrà chiudere tra due anni e trasferirsi altrove. Sembra che per tutti, residenti e pazienti, lasciare i vecchi alberi del parco sia una perdita.

Questo film costituisce il terzo episodio della « trilogia del Pays-de-Caux » : dopo l'adolescenza e l'età adulta, la vecchiaia. Come in Secteur 545, Creton intreccia documentario e finzione, aggiunge alla realtà del centro un'immaginario e dei personaggi. Documentario : la vita dei pazienti, la solitudine interiore della vecchiaia, la violenza dei lavori all'esterno. Fiction: una giovane animatrice del centro, Clara, propone all'attrice Françoise Lebrun di fare delle letture, per stimolare la memoria dei pazienti. Un legame si instaura tra le due donne, che hanno due passioni in comune : i libri e i fiori. La finzione contamina e incanta la realtà, attraverso le letture della Recherche du temps perdu, il tempo proustiani della letteratura e del ricordo si insinua nel film, illuminando il grigiore del quotidiano.

« Se l'abitudine, scrive Proust, è una seconda natura, questa ci impedisce di conoscere la prima, della quale non ha ne la crudeltà né l'incanto. Durante i momenti in cui l'abitudine cede il passo (gli incontri tra Françoise e Clara) la loro prima natura è messa a nudo. » (Pierre Creton)